Un canto nella notte

Verso la mezzanotte Paolo e Sila pregavano e cantavano inni a Dio; e i prigionieri li udivano. (Atti 16:25)

Due uomini sono imprigionati. Li hanno anche percossi prima di metterli ai ferri… Si sono forse ribellati o scoraggiati? No: nel mezzo della notte cantano inni di lode a Dio. E gli altri prigionieri li ascoltano.

La Bibbia ci racconta altri episodi simili. Nei momenti peggiori, i credenti possono gustare una gioia profonda.

A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime. (1 Pietro 1:6-9)

Quale è il segreto? La serena certezza, che malgrado le apparenze, il Signore Gesù è al di sopra di tutto. Lui è il Vincitore, ed ora è nel cielo. Da lassù fortifica la fede dei suoi e fa concorrere tutto per il loro bene eterno.

Mediante la fede, il credente vede più lontano, e più alto degli avvenimenti. Si sente straniero nel mondo, qualche volta persino respinto, ma sa di essere amato dal Signore Gesù.

Il credente può essere afflitto, eppure sempre allegro. Può cantare nella notte, perché per lui c’è una stella che brilla di vivo splendore: la speranza del ritorno del suo Salvatore.

Noi non diamo alcun motivo di scandalo in nessuna cosa, affinché non sia vituperato il ministero; ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come ministri di Dio nelle molte sofferenze, nelle afflizioni, nelle necessità, nelle distrette, nelle battiture, nelle prigionie, nelle sedizioni, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni, con purità, con conoscenza, con pazienza, con benignità, con lo Spirito Santo, con amore non finto, con la parola di verità, con la potenza di Dio, con le armi della giustizia a destra ed a sinistra, nella gloria e nel disonore, nella buona e nella cattiva fama; come seduttori, eppure veraci; come sconosciuti, eppure riconosciuti; come morenti, eppure ecco viviamo; come castigati, ma pure non messi a morte; come contristati, eppure sempre allegri; come poveri eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo tutto. (2 Corinzi 6:3-10)

Dio dà dei canti nella notte. E’ una sua prerogativa; sa sostenere il credente nella prova e gli dà la gioia di ladorlo, anche fra le lacrime.

Cantate all’Eterno un canto nuovo, cantate all’Eterno, o abitanti di tutta la terra! (Salmi 96:1)

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