Un errore provvidenziale

Una giovane donna a cui peraltro nulla sembrava mancare, era profondamente infelice, perché tormentata da qualche tempo dal timore della morte e dalla coscienza dei suoi peccati.

Un’amica le consigliò, per scacciare le sue idee nere, di assistere a un recital dato da un celebre musicista. Non vi teneva molto, ma finì per lasciarsi convincere.

Aveva annotato in maniera inesatta l’ora dello spettacolo. Al posto della folla che s’aspettava di trovare, non vide altro che qualche persona che seguì, senza riflettere ulteriormente, in una piccola sala.

Si sedette ma tutto attorno a sé la stupiva: la mancanza di sportello per la riscossione dei biglietti, l’atteggiamento degli uditori….

Al momento in cui costoro cominciarono a cantare un cantico, comprese che si era sbagliata e decise di uscire silenziosamente quando il cantico fosse terminato. E’ ciò che cercò di fare, ma nella sua precipitazione lasciò cadere l’ombrello: alcune persone si voltarono, ed ella, confusa, si sedette nuovamente.

Tutti si alzarono in piedi  per la preghiera. Non aveva mai udito nulla di simile. Il predicatore domandò a Dio di benedire per ciascun ascoltatore la Sua Parola che stava per essere letta.

A questo punto non volle più uscire. Il messaggio dell’Evangelo della grazia di Dio venne a rispondere alle domande che la tormetavano da lunga data e colmò il suo cuore della pace di cui aveva tanto bisogno.

Ecco, è per la mia pace che ho provato grande amarezza; ma nel tuo amore hai liberato la mia anima dalla fossa della corruzione, perché hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati. (Isaia 38:17)

 

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