Un paese da conquistare

Il SIGNORE disse a Mosè: «Manda degli uomini a esplorare il paese di Canaan che io do ai figli d’Israele. Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti loro capi». (Numeri 13:1-2)

Il compito che Mosè assegnò alle dodici spie era molto importante per il futuro dell’intero popolo d’Israele, soprattutto perché Dio stesso ne aveva impartito l’ordine, dando delle precise indicazioni sul modo di esplorare il paese di Canaan.

Il testo afferma che le spie restarono in quel paese per quaranta giorni, dopodiché tornarono presso il popolo per relazionare ciò che avevano osservato.

Il solo fatto che la descrizione positiva venga riferita per prima e sia molto concisa rivela l’attitudine della maggioranza degli esploratori. Questo atteggiamento di sfiducia ci viene confermato dai versi che seguono, tuttavia Caleb cercò di tranquillizzare il popolo incoraggiandolo ad andare in quel paese ed a conquistarlo malgrado i suoi compagni cercassero di contraddirlo.

La maggior parte delle spie commise il grande errore di non confidare nel loro Dio. Avere fiducia in sé stessi è importante, ma quando più essenziale ed efficace è avere fiducia in Dio.

Solo così possiamo essere coraggiosi come Caleb ed incoraggiare altri a non temere gli ostacoli della vita, poiché Qualcuno più grande e più potente si muove al di sopra di noi e si occupa del nostro futuro.

S.D.C.

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