DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. (Salmo 46:1)
Rifugiati, profughi in cerca d’asilo; si parla molto in questi tempi d’instabilità planetaria.
I vari autori dei Salmi sono d’accordo nel dichiarare il valore di un rifugio. Le circostanze possono essere più o meno difficili, ma fanno sempre risaltare la necessità di un luogo o di un momento per riprendersi, per sentirsi al sicuro.
Ma io celebrerò la tua potenza e al mattino loderò ad alta voce la tua benignità, perché tu sei stato per me una fortezza e un rifugio nel giorno dell’avversità. (Salmo 59:16)
Tale è il rifugio di montagna per l’alpinista, o per un semplice camminatore.
L’alpinista o il camminatore sono equipaggiati. Hanno consultato la cartina, sanno quanto tempo occorrerà per raggiungere il rifugio dove sperano di trascorrere la notte. Il fuggiasco, invece, è molto più sprovvisto. Ma per tutti, ciò che conta sopratutto è la facilità d’accesso.
Quando i figli di Core dicono nel Salmo 46: “Dio è per noi un rifugio… sempre pronto nelle difficoltà”, è perché ne hanno fatto l’esperienza. Occorre infatti, averlo sperimentato noi stessi per poter dire agli altri: E’ facile!
Ma perché è facile? Perché questo rifugio è accessibile per mezzo della preghiera. Dio infatti è colui che esaudisce la preghiera.
A te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura. (Salmo 65:2)
Un rifugio in alta montagna è sempre aperto, e anche il cuore del nostro Dio! Se vi sono momenti d’angoscia, di prova da attraversare, Dio è pronto a riceverci. Diciamogli i nostri timori e le nostre angosce! Egli non respinge mai chi si rivolge a lui.



