Una nuova pagina

Venite quindi e discutiamo assieme, dice l’Eterno, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. (Isaia 1:18)

Molte persone, spinte a giudicare un passato colpevole, prendono l’energica determinazione di “voltare pagina”. Indubbiamente l’intenzione è buona, ma queste persone corrono il rischio di fare la triste esperienza che in loro non c’è nessuna forza per perseverare.

Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poiché ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo. Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male.

Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo interiore, ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. (Romani 7:18-25)

Dire che si è voltato pagina, è bene; ma davanti a Dio, le pagine del passato non possono essere “strappate” a meno che non si accetti il suo perdono.

Non è prendendo la risoluzione di fare meglio in avvenire che lo scolaro fa scomparire gli errori sul suo quaderno; l’occhio esercitato del maestro li scoprirà. Un commerciante che si trovasse in una situazione difficile non guadagnerebbe niente tentando di omettere il riporto nel registro della sua contabilità: va da sé che le nuove cifre sulla pagina bianca non pagheranno i vecchi debiti.

Ogni “pagina” della nostra vita inizia anch’essa con un “riporto”. E’ dunque inutile incominciare una nuova pagina pulita e corretta per essere salvati; per prima cosa va regolato il passato.

La Parola di Dio dichiara:

Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?». Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. (Giovanni 3:3-5)

Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. (Efesini 2:4-7)

E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell’incirconcisione della carne, perdonandovi tutti i peccati. (Colossesi 2:13)

E’ però necessario andare a lui per ricevere il suo perdono.

 

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