È meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo. (Salmi 118:8)
“Non riesco più a credere a niente. Ho vissuto troppe esperienze terribili! Mi si può raccontare tutto ciò che si vuole, ma io non posso credere”.
E’ con queste parole categoriche e piene di amarezza che un’ospite della casa per anziani rifiuta un copia dell’Evangelo che desideravo offrirgli.
– Signora, non posso immaginare che in lei non vi sia più alcun sentimento di fiducia; se acquista dei medicinali, si affida alle loro virtù terapeutiche; quando arriva la fine del mese non dubita che riceve puntualmente la pensione. Le esperienze terribili che ha vissuto hanno, di fatto, rovinato qualcosa in lei, e lei non vuole più credere nell’uomo, perché non sopporta più di rischiare di rimanere delusa. Allora creda in Dio; è l’unico che non la tradirà mai.
– Come pretende che io creda in Dio, quando vedo in che condizioni sono e quello che fanno i cristiani?
– Non si tratti di credere in una religione, purtroppo spesso tradita nei suoi principi da quelli che vi aderiscono, ma di incontrare Dio personalmente. E’ sufficiente accettare Gesù Cristo, colui che è stato mandato per la nostra salvezza e la nostra felicità eterna, e mettere la nostra fiducia nel suo amore e nelle sue promesse. Le assicuro che non sarà delusa.
Le lasciai una copia del Vangelo che mi promise di leggere. Ho pregato molto per lei.
(Testimonianza di un credente)
Fedele è colui che vi chiama, e farà anche questo. (1Tessalonicesi 5:24)




