La differenza tra noi e Dio

Tutte le vie dell’uomo sono pure ai suoi occhi, ma l’Eterno pesa gli spiriti. (Proverbi 16:2)

Non sentiremo mai, o molto raramente, che un uomo ammetta che quello che sta facendo è sbagliato. E’ nella natura stessa dell’uomo pensare di essere nel giusto e volere l’approvazione di chi gli sta attorno.

Questo non vuol dire che l’uomo non riconosca i propri sbagli, ma piuttosto che nel momento in cui li sta compiendo, è talmente accecato dalle sue azioni che non riesce a distinguere il bene dal male.

In ogni cosa che noi facciamo ci sentiamo i migliori, sentiamo che è il massimo che possiamo dare a noi stessi e agli altri, ci sentiamo perfetti e da questo ne scaturisce l’imperfezione altrui.

Questo accade anche perché quando facciamo le cose riusciamo a comprendere con la nostra mente e il nostro cuore, agiamo secondo l’impulso che ci condiziona e che, a volte è cattivo consigliere per le nostre azioni.

Ma quando ci lasciamo guidare da Dio, quando Cristo entra realmente nella nostra vita, allora forse faremo qualcosa che non comprendiamo al momento, passeremo delle situazioni poco piacevoli, ma con una certezza in cuore.

Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. (Romani 8:28)

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