Gesù, nostro Signore e Salvatore

Gli chiesero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose e disse loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». (Giovanni 6:28-29)

Oggi, nel nostro paese tutti si dicono più o meno cristiani, perché sanno che Gesù è esistito, è stato un grande maestro, poi è morto, ecc…

Gesù rispose loro e disse: «In verità, in verità vi dico che voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. (Giovanni 6:26)

Ma non è sufficiente per fare l’opera di Dio. Bisogna seguire Gesù per motivi puri e sinceri e non perché e vantaggioso o perché viene soddisfatta la nostra curiosità. Gesù è venuto sopratutto per essere il Salvatore e Signore della nostra vita.

Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo. (Giovanni 6:27)

Bisogna cercare la vita eterna. In poche parole, dobbiamo fare un’esatta valutazione delle cose e cercare le più importanti, lasciando perdere quelle che non contano.

Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. (Matteo 6:33)

A volte siamo presuntuosi al punto da pensare di poter fare qualcosa per meritare il favore di Dio. Ma Dio vuole che, prima di tutto, impariamo ad avere fiducia in Lui.

Allora essi gli dissero: «Quale segno fai tu dunque, affinché lo vediamo e ti crediamo? Che opera compi? I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto: “Egli diede loro da mangiare del pane venuto dal cielo”». Allora Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che viene dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. Perché il pane di Dio è quello che discende dal cielo e dà vita al mondo». Essi allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». (Giovanni 6:30-34)

Dio non si manifesta oggi con segni eccezionali, ma con il “pane celeste”, Gesù che vive nei nostri cuori. E vuole che impariamo a cibarci di Lui.

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