Intendi tu come le nuvole son bilanciate? Conosci tu le meraviglie di colui che è perfetto in ogni scienza? (Giobbe 37:16)
Sia nel campo della natura che nella Bibbia, molte cose rimangono incomprensibili. Ma dobbiamo proprio spiegare tutto, capire tutto?
E Filippo accorse, ed udì ch’egli leggeva il profeta Isaia, e gli disse: Intendi tu le cose che leggi? (Atti 8:30)
Lo scopo della Bibbia, non è quello di soddisfare la nostra curiosità. Per mezzo di essa Dio si rivela agli uomini, e bisogna riceverla con la semplicità di un bambino.
E Gesù, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli. (Matteo 18:23)
Nella mente dell’uomo, anche se credente, sorgono a volte delle domande. Perché Dio ha permesso la caduta di Satana, l’entrata del peccato del mondo, la rovina dell’uomo? Voler rispondere con la nostra ragione è contestare Dio, il che ci porta ad accusarlo.
Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: «Perché mi hai fatto così?». (Romani 9:20)
La nostra responsabilità è riconoscere Gesù come Figlio di Dio, crederlo ed ubbidirgli.
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui». (Giovanni 3:36)
Occorre innanzi tutto pentirsi, riconoscere la sovranità di Dio; accettare l’opera meravigliosa della croce con cui Dio vuole salvarci. Allora, per fede, comprenderemo il mistero della redenzione, e quello della creazione.
Per fede intendiamo che l’universo è stato formato per mezzo della parola di Dio, sì che le cose che si vedono non vennero all’esistenza da cose apparenti. (Ebrei 11:3)
Così, mettendo da parte i nostri ragionamenti, riceviamo con fiducia quel che dice la Parola di Dio come un figlio ascolta e crede al padre.



