Fiducia in chi?

Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine delle età. Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere. (1 Corinzi 10:11-12)

La pazienza di Giobbe è diventata proverbiale, e anche la Bibbia ci invita ad ammirarla.

Ecco, noi proclamiamo beati coloro che hanno perseverato; avete udito parlare della pazienza di Giobbe, e avete visto la sorte finale che il Signore gli riserbò, poiché il Signore è pieno di misericordia e di compassione. (Giacomo 5:11)

Dio dice di quest’uomo:

L’Eterno disse a Satana: «Hai notato il mio servo Giobbe? Poiché sulla terra non c’è nessun altro come lui, che sia integro, retto, tema DIO e fugga il male». (Giobbe 1:8)

Ma anche per Giobbe arrivano le prove: la perdita dei suoi figli, la perdita dei suoi beni, la malattia e infine le insinuazioni ingiuste dei suoi amici.

Così Giobbe perde la pazienza. Esasperato, con un fiume di parole egli proclama le sue buone opere e l’irreprensibilità della sua condotta. Allora Dio si rivela a lui, prima per mezzo di un messaggero fedele, Eliu, poi direttamente.

In questo contatto con Dio Giobbe, oltre ad imparare a conoscerlo meglio, impara a conoscere anche se stesso.

Il mio orecchio aveva sentito parlare di te, ma ora il mio occhio ti vede. Perciò provo disgusto nei miei confronti e mi pento sulla polvere e sulla cenere». (Giobbe 42:5-6)

Egli scopre che il bene viene da Dio e passa così dalla fiducia in se stesso alla completa fiducia in Dio.

La storia di Davide e Golia ci insegna che se la fiducia in se stessi può creare un campione orgoglioso, la fiducia in Dio crea dei vincitori. Il gigante, cosciente della propria forza, sfida chiunque a misurarsi con lui. Il giovane Davide; umilmente confida in Dio.

Egli ha in mano una fionda, ma non si affida ad essa.

Poi il Filisteo disse a Davide: «Vieni qui, e io darò la tua carne agli uccelli del cielo e alle bestie dei campi». Allora Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell’Eterno degli eserciti, il DIO delle schiere d’Israele che tu hai insultato. (1 Samuele 17:44-45)

In situazioni molto diverse, Giobbe e Davide hanno ricevuto la ricompensa della loro fiducia in Dio.

In chi metti la tua fiducia? Nelle tue proprie risorse, materiali, intellettuali o morali, cioè nel tuo “io”, oppure soltanto in Dio?

Proteggimi, o Dio, perché io mi rifugio in te. (Salmi 16:1)

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