Come reagiamo di fronte alle prove?

Guardati bene dal dimenticare l’Eterno, il tuo DIO, giungendo a non osservare i suoi comandamenti, i suoi decreti e i suoi statuti che oggi ti do; perché non avvenga, dopo aver mangiato a sazietà e aver costruito e abitato belle case, dopo aver visto le tue mandrie e le tue greggi moltiplicare, e il tuo argento e il tuo oro aumentare, e tutti i tuoi beni crescere, che il tuo cuore si innalzi e tu dimentichi l’Eterno, il tuo DIO, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù; che ti ha condotto attraverso questo grande e terribile deserto, luogo di serpenti ardenti e di scorpioni, terra arida senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna che i tuoi padri non conoscevano, per umiliarti e per provarti e per farti alla fine del bene. (Deuteronomio 8:11-16)

Una piccola città dell’Alabama, negli Stati Uniti, traeva le sue risorse dalla coltura del cotone. Un anno in cui la raccolta si preannunciava copiosa, gli antonomi (piccoli coleotteri nocivi ad alcune piante) la ridussero al nulla.

I coltivatori allora si dedicarono alla coltura di altre specie più resistenti come l’arachide, e l’economia prosperò nuovamente a tal punto che la città fu chiamata “Enterprise”, a motivo dello spirito d’iniziativa dei suoi abitanti.

Anche nella nostra vita possono accadere dei disastri improvvisi. Malattia, disoccupazione, danni economici. Non lasciamoci abbattere dalle sofferenze, non rimuginiamo nel nostro cuore sugli errori del passato o sui nostri risentimenti, alla ricerca di una presunta responsabilità.

Così parla l’Eterno: “Non salite a combattere contro i vostri fratelli, i figli d’Israele! Ognuno torni a casa sua, perché questa cosa viene da me”». Essi ubbidirono alla parola dell’Eterno e se ne tornarono indietro, secondo la parola dell’Eterno. (1 Re 12:24)

Ricordiamoci che Dio ci ama e che vuole farci del bene. Egli permette questi avvenimenti perché impariamo a fidarci di lui, ad ascoltarlo e perché riflettiamo sulle questioni essenziali:

“Che senso ha la mia esistenza? Quali sono le mie relazioni con Dio? Ho ignorato Dio nella mia vita? Dove andrò dopo la morte?”.

Dio allora ci dà l’occasione di cambiare direzione, per affidare la nostra vita a Gesù Cristo.

E se abbiamo permesso che le cose di questo mondo si interponessero fra Dio e noi, è il momento di restituire il primo posto al nostro Maestro che ci sta richiamando; alle volte permette che soffriamo per farci alla fine del bene.

Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. (Ebrei 3:7-9)

Anche se lo scopo della prova non è sempre quello di riprenderci, che essa possa diventare un’occasione per avvicinarci a Dio!

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