Nel senso biblico del termine, l’uomo è praticamente identificato con il suo “cuore”, che rappresenta quel che c’è di più profondo in lui, il centro della personalità, il punto di concentrazione delle motivazioni, la sorgente delle forze vitali, il motore della vita affettiva, delle azioni, della saggezza, di ogni comprensione e intelligenza spirituali.
Dio non guarda alla nostra apparenza, ma all’interno del nostro essere, al nostro cuore. Conosce quello che pensiamo, che amiamo, e sa per quale motivo agiamo.
L’Evangelo ci reca una buona notizia. Dio vuol darci un cuore nuovo! E’ indispensabile, poiché, con l’ingresso del peccato nel mondo, il cuore umano è diventato una sorgente corrotta.
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adultéri, fornicazioni, omicidi, furti, cupidigie, malizie, frodi, insolenza, invidia, bestemmia, orgoglio, stoltezza. (Marco 7:21-22)
Quanto ha bisogno di essere purificato il cuore di ognuno di noi!
Questa purificazione Dio la compie in tutti quelli che credono in Gesù Cristo, dà loro una vita nuova, la sua vita stessa.
Dio, che conosce i cuori, ha reso loro testimonianza, dando loro lo Spirito Santo, proprio come a noi; e non ha fatto alcuna differenza tra noi e loro, avendo purificato i loro cuori mediante la fede. (Atti 15:8-9)
Lui che ha vinto la sorgente del male ci dà anche le risorse per trionfare sul male che è ancora in noi, se afferriamo per fede quello che Lui ha fatto.
C’è in noi un angolo segreto che vorremmo nascondere al Signore e in cui vorremmo agire senza di lui? Questo non sarebbe amarlo con tutto il cuore.



