Costruire sul solido

Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. (2 Corinzi 4:17-18)

Gli esperimenti nucleari ci hanno insegnato almeno questo: che la materia è fragile. I blindati di acciaio e i bunker di cemento sono visti come simboli di solidità; ma un’esplosione atomica li disintegra.

Da sempre, molti pensano che i valori spirituali sono vaghi e poco sicuri, e considerano i valori materiali solidi e reali. Ma non è forse vero il contrario?

Leggendo la Bibbia, noi capiamo che il mondo fisico, che si vede, non è né solido né il più importante. La bontà, la giustizia, la verità sono dei valori più forti di tutte le forze materiali.

D’altronde, il mondo materiale non è eterno; la Bibbia lo dice chiaramente, e oggi la scienza lo lascia intravedere. C’è stato un inizio, ci sarà una fine.

Ma al di sopra del mondo, prima e dopo di esso, esistono i piani di Dio: ciò che si proponeva, ciò che ha fatto, ciò che farà ancora. Da sempre Egli voleva che degli esseri responsabili lo conoscessero e lo amassero liberamente.

Aspiriamo a costruire la nostra esistenza sul solido? In un mondo in piena mutazione, sentiamo il bisogno di certezze, come pure di vero scopo nella vita?

Allora andiamo a Dio. Egli ci invita a gustare con lui una relazione ricca di senso, di gioia e di pace. Mediante Gesù Cristo, noi possiamo conoscerlo come Padre, come Dio d’amore e di luce; colui che è immutabile, il fondamento di tutto, e colui che rimane.

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