Che cosa resterà della nostra vita?

Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso. Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male. (2 Corinzi 5:9-10)

Una sigaretta dimenticata accesa … e poco dopo un immenso braciere. Il giorno dopo, di quel bel chalet non rimaneva altro che un cumulo di cenere e qualche grosso tizzone annerito.

Rimuovendo le ceneri, si potevano notare tuttavia dei pezzi di metallo, delle punte, delle cerniere, delle aste d’acciaio. Tutto il resto era scomparso, Nulla restava di quelle assi di legno, a suo tempo fabbricate con cura.

Esse non avevano resistito alla prova del fuoco!

E nella nostra vita, che cosa resisterà alla prova della valutazione divina, allo sguardo scrutatore di Dio? Ascoltiamo ciò che la Bibbia dice a questo riguardo.

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come savio architetto io ho posto il fondamento, ed altri vi costruisce sopra; ora ciascuno stia attento come vi costruisce sopra, perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo. Ora, se uno costruisce sopra questo fondamento con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, stoppia, l’opera di ciascuno sarà manifestata, perché il giorno la paleserà; poiché sarà manifestata mediante il fuoco, e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. Se l’opera che uno ha edificato sul fondamento resiste, egli ne riceverà una ricompensa, ma se la sua opera è arsa, egli ne subirà la perdita, nondimeno sarà salvato, ma come attraverso il fuoco. (1 Corinzi 3:10-15)

Gesù Cristo è l’unico fondamento che Dio può riconoscere. Sta alla responsabilità individuale di ciascuno di ricevere Gesù come Salvatore e come modello da imitare. Tutto deve venire da Dio ed essere fatto per lui.

“Signore aiutaci a costruire la nostra vita in modo tale che essa non vada in fumo, ma possa resistere alla prova del tuo fuoco!”

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