Sapersi perdonati

Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! (Salmi 32:1)

Ha una cattiva reputazione quella donna che entra nella casa di Simone, notabile religioso all’epoca di Gesù. Di sicuro, Simone non l’ha invitata.

Possibile che non abbia timore di entrare in casa sua? No, sa che a tavola c’è Gesù. Piena di coraggio e di fiducia, entra. Si avvicina e si mette ai piedi di Gesù. Piange di commozione perché si rende conto che Gesù l’ha accolta.

L’Eterno è vicino a quelli che hanno il cuore rotto e salva quelli che hanno lo spirito affranto. (Salmi 34:18)

Sa bene di avere una cattiva condotta, e lo sa anche Simone, che segretamente condanna Gesù perché non la rifiuta.

Ma Gesù conosce i pensieri di Simone, e gli dimostra che considera quella donna non per la sua reputazione ma per l’atteggiamento che prende nei suoi confronti e per il su pentimento.

Perché non ha paura di Gesù? Forse il Signore non conosce tutti i suoi peccati? Non sa quanto sono numerosi? Li conosce certamente, infatti dice a Simone:

Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama». (Luca 7:47)

Egli non dice: “I suoi peccati sono troppi perché possa stare ai miei piedi”, ma: “I suoi molti peccati le sono perdonati”, dichiarando così che ora è giusta davanti a Dio.

Quella donna disprezzata forse ha pensato: “Parla veramente di me? E proprio me che perdona?'”

Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace». (Luca 7:50)

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