L’Agnello di Dio

Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! (Giovanni 1:29)

Il Signore Gesù è presentato nelle Sacre Scritture come l’Agnello di Dio. All’inizio del suo servizio pubblico tra il suo popolo, è andato da Giovanni Battista che ha rivolto l’attenzione dei suoi ascoltatori verso di lui, riferendo parole venute da Dio.

Gesù è l’Agnello di Dio preconosciuto prima della fondazione del mondo e manifestato negli ultimi tempi.

E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia, preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio. (1 Pietro 1:17-21)

Purtroppo, quando è venuto dai suoi, essi non l’hanno ricevuto; eppure il disprezzato dagli uomini era colui che Dio aveva scelto: il suo Figlio, uomo perfetto.

Disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza, simile a uno davanti al quale ci si nasconde la faccia, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna. (Isaia 53:3)

Pilato non aveva trovato in lui nessuna colpa, e il centurione romano ha testimoniato, dopo la morte del Salvatore sulla croce:

Ora il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, veduto il terremoto e le cose accadute, temettero grandemente e dissero: «Veramente costui era il Figlio di Dio!». (Matteo 27:54)

Ciò che nessun sacrificio dell’Antico Testamento aveva potuto compiere, lo fa il sangue dell’Agnello di Dio: purifica da ogni peccato chi crede in lui.

In Genesi 22 fu ucciso un montone al posto di Isacco, più tardi fu offerto l’agnello della Pasqua che liberava la famiglia che lo sacrificava dal giudizio di Dio. Ma l’Agnello di Dio, il nostro Signore Gesù, è morto per i peccati del mondo. Il suo sacrificio è sufficiente per tutti, ma soltanto a beneficio di quelli che lo ricevono per fede.

Possiamo comprendere ciò che è scritto in Apocalisse:

Quindi vidi e udii la voce di molti angeli intorno al trono, agli esseri viventi e agli anziani; il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia, che dicevano a gran voce: «Degno è l’Agnello, che è stato ucciso, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la benedizione». (Apocalisse 5:11-12)

Gesù è degno, ora e per l’eternità, di ricevere l’adorazione di tutti quelli che sono salvati. La sua dignità si basa su ciò che Egli è, ma anche su ciò che ha fatto. E’ degno perché è il solo che ha potuto compiere l’opera della salvezza per peccatori perduti.

Facebooktwitterlinkedintumblr