Il nome che salva

In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati». (Atti 4:12)

Nel 1885, lo scienziato Luigi Pasteur scoprì il vaccino contro la rabbia che lo rese celebre in tutta l’Europa. Nel distretto di Smolensk in Russia, diciannove persone, morse da un lupo rabbioso, udirono parlare di quel siero che poteva guarirle. Nonostrante le gravi ferite, intrapresero il viaggio fino a Parigi.

Vi giusero il 14 marzo 1886. Questi stranieri, coi loro cappelli di pellicia e le loro medicazioni, attirarono subito l’attenzione. Non conoscendo il francese, continuavano a ripetere “Pasteur, Pasteur!” Così, quei contadini russi che sembravano votati alla morte furono condotti da lui e sedici di loro, in condizioni non ancora gravissime, furono guariti.

Come ringraziamento, lo zar Alessandro III donò a Pasteur una considerevole somma di denaro per la fondazione che dura tutt’oggi, l’istituto Pasteur. Quei poveri sventurati non sapevano una parola di francese, ma conoscevano il nome di chi poteva salvarli!

sotto un altro punto di vista, il mondo intero soffre di una malattia fatale, il peccato. Per quarire non c’è che un rimedio, basta conoscere un solo nome: Gesù Cristo. Chi implora questo nome con fede, riceve il perdono e la salvezza. Soltanto in Lui troviamo la liberazione e la pace.

Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni, vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza, e come egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; essi lo uccisero, appendendolo a un legno.  Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e volle che egli si manifestasse non a tutto il popolo, ma ai testimoni prescelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha comandato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti. Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome». (Atti 10:37-43)

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