Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale. (1 Corinzi 15:42-44)
Credere nella risurrezione è contrario alla ragione umana. Anche i discepoli di Gesù, testimoni della risurrezione di parecchie persone per opera del loro Maestro, in un primo tempo non hanno capito il suo messaggio. Eppure egli aveva ripetuto loro che sarebbe risuscitato tre giorni dopo la sua morte.
Alcune donne, che l’avevano seguito ed ascoltato, erano accorse al sepolcro per occuparsi del suo corpo. In presenza di questa testimonianza del loro affetto, si fa udire una risposta dal cielo.
Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare». (Luca 24:4-7)
Così i primi discepoli, all’inizio hanno dubitato, ma in seguito hanno incontrato Gesù risuscitato. Dopo quaranta giorni, l’hanno visto salire in cielo, poi hanno ricevuto lo Spirito Santo. Hanno reso testimonianza scritta, che troviamo nella Bibbia.
In seguito hanno continuato a sentire la sua presenza e sperimentare la sua potenza in loro favore. Hanno compreso che Gesù era sempre vivente per pregare per loro.
Così i primi discepoli sono stati portati a capire quello che Gesù aveva già detto a Marta.
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» (Giovanni 11:25-26)
Queste testimonianze sulla risurrezione di Gesù, ora glorificato in cielo, il suo insegnamento così chiaro riguardo alla prossima risurrezione dei quelli che credono in lui, ci riempiano di sicurezza e di pace.
Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, che è espresso in questa parola della Scrittura: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo, perciò parliamo, sapendo che colui che risuscitò il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù, e ci farà comparire con voi alla sua presenza. (2 Corinzi 4:13-14)



