Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia. (Luca 2:11-12)
Quando Dio ha voluto rivelarsi, non si è manifestato con una dimostrazione eclatante di potenza e di gloria. Ha dato il segno più umile della sua presenza: “un bambino … coricato in una mangiatoia”.
Questo segno, tanto discreto, è rimasto inavvertito agli occhi della maggior parte dei grandi di questo mondo, ma per quelli che aspettavano il Messia promesso era il compimento delle promesse di Dio.
Così l’anziano Simeone ha presto in braccio quel bambino, e ha potuto esclamare, in uno slancio di riconoscenza e di adorazione:
«Ora, Signore, lascia che il tuo servo muoia in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza che tu hai preparato davanti a tutti i popoli; luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». (Luca 2:29-32)
I pensieri di Dio sono infinitamente al di sopra dei nostri. Nessuno avrebbe potuto immaginare che Dio si sarebbe fatto uomo, che il Re dei re sarebbe nato in una stalla. Ma Dio capovolge le nostre nozioni di grandezza. Il Re da poco nato a Betlemme farà più tardi il suo ingresso a Gerusalemme, non seduto su un carro trionfale, ma cavalcando un asinello.
«Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE. (Isaia 55:8)
Gesù non è venuto per arricchirsi, ma per arricchire noi. Non è venuto per dominarci, ma per servirci; non per assoggettarci, ma per dare la proprio vita per noi. Si è abbassato ed è andato incontro ai poveri, agli ammalati, ai peccatori, per rivelare loro l’immenso amore di Dio, quell’amore che sorpassa ogni conoscenza.
Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. (Efesini 3:14-19)
Quale è il “segno” supremo? Gesù crocifisso. Follia per chi rimane insensibile all’amore di Dio! Potenza di vita per chi crede!
I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. (1 Corinzi 1:22-25)



