L’ordine di adunata

Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. (1 Tessalonicesi 4:15-17)

Quest’ordine è un grido che lacera lo spazio. Quelli che lo udranno andranno verso il Signore, da tutte le estremità della terra, i credenti deceduti usciranno dalle tombe, anche quelli già morti da centinaia di anni. Rivestiti di corpi gloriosi, liberati da tutte le leggi fisiche, tra cui quella della gravità, s’innalzeranno verso Colui che li chiama.

In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno. (Giovanni 5:25)

In uno stesso slancio, in un batter d’occhio, tutti i credenti ancora viventi sulla terra saranno trasformati e, rivestiti anch’essi di un corpo glorioso, saliranno incontro al Signore.

Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. (1 Corinzi 15:51-52)

Infatti il Signore verrà egli stesso a prendere i suoi “sulle nuvole”. Allora quel corteo innumerevole sarà introdotto nella “casa del Padre” da Colui che è morto per loro sulla croce del Calvario.

Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa. (Filippesi 3:20-21)

Che cosa ne sarà degli altri? Tutti quelli che, morti o viventi, non hanno creduto la Parola di Dio e hanno così rifiutato la salvezza offerta loro da Dio grazie all’opera di Gesù, saranno lasciati per il giudizio. Anch’essi risusciteranno più tardi, ma per una risurrezione di giudizio, per comparire davanti al trono bianco, dove saranno tutti condannati.

Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:11-15)

Nel momento che l’ordine risuonerà, sarà troppo tardi per prepararsi. E’ oggi che bisogna farlo credendo in Gesù Cristo.

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