Simili al Signore

Cosa sappiamo del cielo? Prima di tutto nel cielo c’è la presenza di Dio, dall’eternità e per l’eternità; c’è la “casa del Padre”.

Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. (Giovanni 14:2)

I credenti saranno con il loro Signore in una nuova condizione, uno stato di perfezione, che non possiamo nemmeno immaginare, e udranno delle “parole ineffabili”.

E so che quell’uomo (se con il corpo o senza il corpo, non lo so, Dio lo sa), fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili, che non è lecito ad alcun uomo di proferire. (2 Corinzi 12:3-4)

Per introdurci nella casa del Padre, Gesù verrà di persona a prenderci, mostrando così la sua bontà nei nostri confronti. Ma Egli ha in vista per noi anche un altro cambiamento straordinario: trasformerà i nostri corpi rendendoli conformi al “corpo della sua gloria”.

La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose. (Filippesi 3:20-21)

In quali condizioni compariremo alla presenza di Dio? Saremo simili al Signore! Non è meraviglioso pensare che i nostri corpi umani saranno resi conformi al corpo del Signore Gesù stesso? Quale segno profondo del suo amore per noi!

Dio avrebbe potuto limitarsi a darci un corpo incorruttibile, invece ha voluto fare di più. Lui vuole che quando saremo alla sua presenza, siamo simili a suo Figlio.

Che gioia pensare che Cristo ben presto tornerà per renderci simili a Lui! Viviamo con questo pensiero! Se i sentimenti dei nostri cuori sono orientati verso il cielo, là nella gloria dove vive il Salvatore, vedremo ogni cosa terrena nella prospettiva dell’eternità.

E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, porteremo anche l’immagine del celeste. (1 Corinzi 15:49)

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