Comprendere Dio, o credergli?

Le cose occulte appartengono al SIGNORE nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge. (Deuteronomio 29:28)

Il noto libro dell’astrofisico Stefano Hawking “Una breve storia del tempo” si conclude in modo abbastanza sorprendente. L’autore intravede un momento in cui tutti gli abitanti della terra saranno capaci di comprendere il motivo per cui l’universo e l’uomo esistono. E conclude: “Se troveremo la risposta a questo interrogativo, sarà il trionfo della ragione umana: in quel momento, conosceremo il pensiero di Dio”.

Per il credente, per conoscere il pensiero di Dio non occorrono ragionamenti complessi, si tratta semplicemente di dare fiducia a Dio che si è rivelato.

Come potrebbe l’uomo, essere finito, comprendere l’Essere infinito? Come potrebbe l’uomo, che è portato al male, comprendere Dio che è Luce e Amore?

La conoscenza di Dio non può essere acquisita che tramite una rivelazione del Creatore stesso alla sua creatura: e questa è la Bibbia, la Parola di Dio. Accettare questa rivelazione divina, all’uomo fiero dei propri ragionamenti può sembrare assurdo. Ma per il credente poter accedere per la grazia di Dio, a una sfera di conoscenza infinitamente elevata è un motivo di pace e gioia profonda.

Dio dichiara nella sua Parola: «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE. «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. (Isaia 55:8-9)

Ammettiamo di essere piccoli e cerchiamo nella Bibbia ciò che Dio ci vuole dire. Egli ha per ciascuno di noi un messaggio di speranza. E’ il Dio d’amore.

In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto! (Luca 10:21)

Facebooktwitterlinkedintumblr