Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; perché, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge; ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire.
La grazia però non è come la trasgressione; se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono per la grazia di un uomo, Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri. Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perché il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni.
Infatti, se per la trasgressione di quell’uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno, che è Gesù Cristo.
Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti. (Romani 5:12-19)
La Bibbia ci insegna che cos’è il male. Essa ne descrive le caratteristiche, lo constata, lo denuncia in tutta la sua bruttura perché ne abbiamo orrore. La storia che essa racconta sull’umanità è buia e triste proprio a causa del male, del peccato.
Per il nostro bene, Dio ha voluto che ci rendessimo conto della miseria nella quale siamo caduti. Le narrazioni bibliche, benché scritte con sobrietà e ritegno, ci mostrano la malvagità del cuore umano.
La bibbia ci dice che il male ha avuto origine in un angelo ribelle, satana. Poi ci dice che il male è un elemento introdotto nell’uomo dalla disubbidienza iniziale a Dio, e che si trasmette di padre in figlio perché, a partire da Adamo, fa parte della nostra condizione umana. Questo è ciò che la Bibbia chiama “il peccato”, e le azioni che produce sono “i peccati”; ma non confonde l’istinto al male con le azioni; tiene i due concetti separati.
Gesù spiega chiaramente che “dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.” (Matteo 15:19)
Ma la Bibbia non si ferma a questa constatazione. Essa ci presenta Gesù Cristo, colui che ha regolato la questione del peccato per mezzo del suo sacrificio espiatorio, e che dà a chiunque crede in Lui un cuore nuovo e puro.
O DIO, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito saldo. (Salmi 51:10)



