Eccolo dunque “figlio della figlia del Faraone “, destinato a un brillante avvenire. Ma, diventato grande, Mosè rifiuta questo titolo di gloria.
Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio, che godere per breve tempo i piaceri del peccato; stimando gli oltraggi di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa. (Ebrei 11:24-26)
Fermiamoci un momento per riflettere su questa scelta. Da un lato, ricchezze, onori, piaceri. Dall’altro, l’incomprensione della gente, ma anche l’approvazione di Dio! Che cosa scegliere?
Riflettiamo bene ogni volta che siamo chiamati a compiere una scelta, poiché satana non è cambiato e ci proporrà sempre delle strade agevoli che vanno vero il mondo. Impegniamoci per Dio con fede e senza ambiguità.
Mosè aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa e Dio non lo ha deluso, come non deluderà mai coloro che faranno scelte come quella di Mosè.
Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita. (Proverbi 4:23)
Io ti indico la via della saggezza, ti avvio per i sentieri della rettitudine. (Proverbi 4:11)
L’esempio è molto antico; ha circa 3600 anni ma ha conservato tutto il suo valore attraverso i secoli. In Egitto, il popolo d’Israele è tenuto in schiavitù. I bambini maschi che nascono devono essere uccisi per ordine del Faraone. Due genitori credenti abbandonano il loro figlioletto Mosè sulle acque del fiume Nilo, nel canneto, affidandolo a Dio.
La figlia del Faraone passa di lì e ode il suo pianto. Impietosita, lo raccoglie, lo adotta e, grazie alla provvidenza divina, sceglie come nutrice proprio la mamma del piccolo. Egli sarà dunque allevato per po’ di tempo nella fede dei genitori, prima di essere reso alla madre adottiva.
Eccolo dunque “figlio della figlia del Faraone “, destinato a un brillante avvenire. Ma, diventato grande, Mosè rifiuta questo titolo di gloria.
Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio, che godere per breve tempo i piaceri del peccato; stimando gli oltraggi di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa. (Ebrei 11:24-26)
Fermiamoci un momento per riflettere su questa scelta. Da un lato, ricchezze, onori, piaceri. Dall’altro, l’incomprensione della gente, ma anche l’approvazione di Dio! Che cosa scegliere?
Riflettiamo bene ogni volta che siamo chiamati a compiere una scelta, poiché satana non è cambiato e ci proporrà sempre delle strade agevoli che vanno vero il mondo. Impegniamoci per Dio con fede e senza ambiguità.
Mosè aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa e Dio non lo ha deluso, come non deluderà mai coloro che faranno scelte come quella di Mosè.
Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita. (Proverbi 4:23)



Eccolo dunque “figlio della figlia del Faraone “, destinato a un brillante avvenire. Ma, diventato grande, Mosè rifiuta questo titolo di gloria.
Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio, che godere per breve tempo i piaceri del peccato; stimando gli oltraggi di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa. (Ebrei 11:24-26)
Fermiamoci un momento per riflettere su questa scelta. Da un lato, ricchezze, onori, piaceri. Dall’altro, l’incomprensione della gente, ma anche l’approvazione di Dio! Che cosa scegliere?
Riflettiamo bene ogni volta che siamo chiamati a compiere una scelta, poiché satana non è cambiato e ci proporrà sempre delle strade agevoli che vanno vero il mondo. Impegniamoci per Dio con fede e senza ambiguità.
Mosè aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa e Dio non lo ha deluso, come non deluderà mai coloro che faranno scelte come quella di Mosè.
Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita. (Proverbi 4:23)



