Vantaggio immediato o eterno?

Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. (Matteo 6:33)

“Meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Questo proverbio esiste in parecchie lingue, sotto varie forme. significa che è meglio preferire un dono immediato, modesto ma sicuro, alla promessa incerta di un guadagno migliore in avvenire.

Partendo dal fatto che non possiamo essere sicuri di nulla, neanche di una parola data, il buon senso popolare dice che bisogna afferrare ciò che abbiamo davanti, senza aspettare altro.

Questo può essere vero quando abbiamo a che fare con gli uomini, ma non lo è per ciò che riguarda Dio. Le sue promesse sono sicure, per la vita presente e per l’eternità; e sarebbe un grave errore perdere dei beni eterni preferendo dei piaceri effimeri e passeggeri.

Pensiamo ad Esaù, il fratello gemello di Giacobbe: stanco dopo una giornata di caccia, vendette il diritto di primogenitura (la sua doppia eredità e la benedizione data da Dio) per mangiare subito una vivanda che gli piaceva molto.

Una volta che Giacobbe si cucinò una zuppa, Esaù giunse dai campi tutto stanco. Ed Esaù disse a Giacobbe: «Per favore, lasciami mangiare un po’ di questa zuppa rossa, perché sono stanco». Per questo fu chiamato Edom. Ma Giacobbe gli rispose: «Vendimi prima la tua primogenitura». Esaù disse: «Ecco io sto per morire; che mi giova la primogenitura?». Allora Giacobbe disse: «Prima, giuramelo». Ed Esaù glielo giurò e vendette la sua primogenitura a Giacobbe. Quindi Giacobbe diede a Esaù del pane e della zuppa di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si alzò e se ne andò. Così Esaù disprezzò la sua primogenitura. (Genesi 25:29-34)

Invece l’autore della Lettere agli Ebrei incoraggiava i credenti dicendo:

Infatti avete anche sofferto con me nelle mie catene e avete accettato con gioia di essere spogliati dei vostri beni, sapendo di avere per voi dei beni migliori e permanenti nei cieli. (Ebrei 10:34)

Dio dà delle certezze: il perdono dei nostri peccati e un posto con Gesù, nella casa del Padre per l’eternità. Cos’è la soddisfazione della concupiscenza, così presto deluse, in confronto a tali benedizioni? Riflettiamo bene sulle nostre priorità.

E, dopo queste cose, egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e lo seguì. (Luca 5:27-28)

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