In quel tempo, non c’era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio. (Giudici 21:25)
Cosa penseremmo di un’azienda che produce componenti in serie, de le dimensioni dei pezzi prodotti variassero a seconda dell’ora del giorno o della fantazia degli operai che li producono? E’ evidente che non sono le regole che devono adattarsi, ma sono gli operai tenuti a rispettarle.
Per quanto riguarda le regole morali, oggi assistiamo ad un’inquietante evoluzione, e dobbiamo prendere atto che molte leggi seguono l’evoluzione dei costumi della nostra società. La tendenza è di considerare normale ciò che la maggior parte delle persone fa.
Ma qual è la regola da seguire? L’unica che conta veramente è quella che Dio ha stabilito nella Bibbia; le sue leggi non hanno subito mutamenti in funzione dell’evoluzione della società. Nonostante che la liberalizzazione dei costumi abbia fatto evolvere le leggi umane, le nozioni divine riguardo a ciò che è bene e ciò che è male restano immutate e immutabili.
Esse non sono mai soggette alla nostra approvazione e non dipendono neppure dai comportamenti dei nostri contemporanei. Qualcuno pensa che Dio abbia dato dei comandamenti per opprimerci, per limitarci; invece, il suo obiettivo è rendere felici le sue crature.
Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. (Giovanni 14:14-17)
Ma Dio non si è limitato a dare delle norme. Data la nostra incapacità totale a rispettarle, a causa del peccato che è in noi. Dio è intervenuto tramite Gesù Cristo per fare ciò che è impossibile a qualsiasi legge. E’ la stessa grazia che ha indotto Gesù a morire per espiare i nostri peccati, che oggi ci esorta a impegnarci a vivere in modo santo.
Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunciare all’empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. (Tito 2:11-13)



