Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. (Colossesi 1:15-16)
Per essere il Creatore di tutte le cose, bisognava che Cristo esistesse già prima. In questo versetto e affermata la sua preesistenza. Giovanni, che presenta la storia della Parola eterna, dice: “Nel principio era la Parola”.
Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. (Giovanni 1:1)
Paolo esprime la permanenza del Suo essere.
Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui. (Colossesi 1:17)
Si tratta di una nuovo prova della sua divinità eterna, come ebbe modo di dire il Signore stesso: «In verità, in verità io vi dico: Prima che Abrahamo fosse nato, io sono». (Giovanni 8:58), e non “io ero”. Quante cure la Parola dedica nel far risaltare l’incomparabile grandezza del Figlio di Dio!
Ma queste cose che Gesù cristo ha creato come sussistono? Chi conserva la loro esistenza? Sussistono da sole? No! Tutto cadrebbe presto nella confusione e nel nulla. La stessa potenza creatrice che le trasse dal nulla impedisce loro di ricadervi.
Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l’espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato. (Ebrei 1:3-4)
Eppure il Signore, rivestito i tutti questi attributi esclusivamente suoi, si è abbassato fino a diventare simile a noi per riscattarci dalla schiavitù del peccato e di satana.
Adoriamolo e serviamolo, perché ne è veramente degno!



