Poiché così parla l’Eterno che ha creato i cieli, l’Iddio che ha formato la terra, l’ha fatta, l’ha stabilita, non l’ha creata perché rimanesse deserta, ma l’ha formata perché fosse abitata: Io sono l’Eterno e non v’è alcun altro. Io non ho parlato in segreto: in qualche luogo tenebroso della terra; io non ho detto della progenie di Giacobbe: “Cercatemi invano!” Io, l’Eterno, parlo con giustizia, dichiaro le cose che son rette. (Isaia 45:18-19)
Dio si definisce “l’Eterno” perché non ha né inizio né fine. Lo scopo della nostra esistenza è di vivere con Lui e per Lui, così come noi viviamo per quelli che amiamo. Mediante la Bibbia possiamo sperimentare una vera relazione con Dio.
“Voi investigate le Scritture, perché pensate di aver per mezzo di esse vita eterna; ed esse sono quelle che testimoniano di me”, diceva il Signore Gesù (Giovanni 5:39). Lui che è al centro delle Scritture, il soggetto principale.
La piena rivelazione di Dio è per quelli che si impegnano a leggere la Bibbia con preghiera e umiltà. Nell’Antico Testamento, Gesù è annunciato come il Messia, l’Unto, vale a dire designato e scelto da Dio per salvare il suo popolo.
Il Nuovo Testamento ce lo presenta come Dio diventato uomo, venuto sulla terra per riconciliare gli uomini a Dio mediante il suo sacrificio sulla croce.
Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)
La Bibbia non è un libro come gli altri; essa comunica la vita. Credere in Gesù, com’essa ce lo rivela, ci mette in relazione col grande Dio creatore dei cieli e della terra, il Dio giusto e salvatore, l’unico Dio vivente e vero. Questa è la vita “in abbondanza” che il Signore, il buon Pastore, diceva di essere venuto a dare.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Giovanni 10:10)



