Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)
Tre eventi hanno cambiato la storia del mondo: la nascita di Gesù Cristo, la sua morte e la sua risurrezione.
La sua nascita. Gesù, che è Dio, si è fatto uomo ed è venuto fra gli uomini. E’ stato concepito per opera dello Spirito Santo ed è nato senza peccato. E’ venuto al mondo come il più povero degli uomini; è stato un bambino, dipendente dalle cure dei genitori.
Ma come ha potuto il grande Dio, Creatore dell’universo, abbassarsi così? Che gran giorno è stato quello! Il giorno in cui la gloria del cielo ha brillato attorno ai pastori di Betlemme e gli angeli hanno lodato Dio.
Ma l’angelo disse loro: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: Voi troverete un bambino fasciato, coricato in una mangiatoia». E ad un tratto si unì all’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio, dicendo: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore». (Luca 2:10-14)
La sua morte sulla croce segna il culmine dell’iniquità dell’uomo, ma è anche stata la realizzazione del consiglio eterno e della preconoscenza di Dio, poiché Cristo era già stato designato prima della creazione. L’uomo peccatore può essere salvato dalla perdizione eterna soltanto mediante la fede nel suo sangue.
Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù il Nazareno, uomo accreditato da Dio tra di voi per mezzo di potenti operazioni, prodigi e segni che Dio fece tra di voi per mezzo di lui, come anche voi sapete, egli, dico, secondo il determinato consiglio e prescienza di Dio, vi fu dato nelle mani e voi lo prendeste, e per mani di iniqui lo inchiodaste alla croce e lo uccideste. (Atti 2:22-23)
E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia, preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio. (1 Pietro 1:17-21)
Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio, per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesù. (Romani 3:21-26)
La sua risurrezione. “Ora non per lui solo è scritto che questo gli fu imputato, ma anche per noi ai quali sarà imputato, a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione” (Romani 4:23-25), cioè per renderci giusti davanti a Dio.
E’ uscito dalla tomba e vive in eterno. Ancora oggi offre a tutti quelli che credono in Lui una vita che non finirà mai.



