Santificati

Con un’unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati. (Ebrei 10:14)

Il verbo santificare significa “mettere a parte”, “consacrare”. La santificazione riveste tre aspetti.

  • La santificazione iniziale definisce la condizione di ogni credente. Chi ha accettato per fede l’opera di Gesù Cristo alla croce è reso santo, consacrato per il Signore ed entra a far parte della famiglia di Dio, indipendentemente dalla conoscenza che ha delle cose spirituali. Questa “consacrazione”, questa appartenenza, è dunque il privilegio di tutti i credenti. Essa è definitiva ed eterna.

Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (Ebrei 10:10)

  • Il secondo aspetto della santificazione è quella della sua applicazione pratica nella vita d’ogni giorno. Il credente si separa dal male e ricerca il bene. Non giungerà mai alla perfezione (cioè a uno stato senza peccato) su questa terra, ma dovrà avere come obiettivo di assomigliare sempre più al suo Salvatore. Questo si realizza quando si mettono in pratica gli insegnamenti della Parola di Dio, con il soccorso dello Spirito Santo, e con lo sguardo rivolto a Cristo che è Colui che ci santifica.

Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. (Giovanni 17:17-19)

E’ responsabilità del credente purificarsi dal male in vista di questa santificazione giornaliera. Essa riguarda sia il corpo che l’anima e lo spirito.

Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio. (2 Corinzi 7:1)

  • La santificazione finale è la condizione del credente quando sarà nel cielo simile a Cristo, completamente liberato dal peccato e definitivamente messo da parte per Dio.

Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. (1 Giovanni 3:2)

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *