Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato. (Giovanni 17:3)
Vincolati da molti impegni che ci sono stati imposti, o che abbiamo scelto, viviamo sovente alla giornata, senza porci troppe domande. Ma questo modo di vivere non ha scopo. Come reagire? Come cambiare? Forse, per prima cosa, rendendocene conto.
Ci troviamo proiettati nella vita senza averlo scelto noi. La vita ci si apre davanti, ci circonda da tutte le parti e, paradossalmente, ci porta tutti alla morte. Ma che cos’è questa vita tanto splendida, sorprendente, misteriosa, e anche, a volte, straziante e sconvolgente? Se la morte del corpo è veramente la fine, che senso ha la vita?
Oggi siamo qui, ridiamo, piangiamo, amiamo, pensiamo, leggiamo, discutiamo, riflettiamo …
Da dove viene questo miracolo della riflessione, questa possibilità di evasione della mente umana verso ciò che percepisce essere meraviglioso, fatto di armonia, di pace, di giustizia, di bellezza d’amore? A queste cose aspiriamo, e tuttavia ci sfuggono.
Se questa serie di interrogativi sul dono unico e prezioso della vita ti opprime; se, come me, non puoi accettare che l’esistenza sia soltanto un’illusione, un passaggio senza avvenire, fa una pausa e chiedi a Dio di parlarti. Dal più profondo del tuo essere sorgerà una risposta e ti illuminerà. Dio è vicino. Vuole rivelarsi a te.
Poiché presso di te è la fonte della vita, e per la tua luce noi vediamo la luce. (Salmi 36:9)




