Maria Maddalena

L’anima mia si lega a te per seguirti; la tua destra mi sostiene. (Salmi 63:8)

Alcune donne, che avevano seguito Gesù dalla Galilea, osservano da lontano con indicibile dolore il martirio del loro Maestro (Marco 15:40), colui che “soffrì la croce disprezzando il vituperio” (Ebrei 12:2).

Qualche ora dopo guardano con attenzione il luogo del sepolcro nel quale Giuseppe d’Arimatea aveva deposto il Suo corpo (Marco 15:47), perché volevano ritornarvi il giorno dopo il sabato per imbalsamarlo.

Così, “passato il sabato … la mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole. E dicevano tra di loro “Chi rotolerà la pietra dell’apertura del sepolcro?”. Ma ecco che, alzati gli occhi, vedono che la pietra era stata rotolata e la tomba era vuota! Subito Maria Maddalena va da Pietro e Giovanni, due discepoli di Gesù, per dar loro la notizia: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo” (Giovanni 20:2).

I due discepoli, stupiti, si recano al sepolcro e, constatato che le cose stavano veramente così, se ne tornano a casa. “Maria, invece, se ne stava fuori, vicino al sepolcro, a piangere” (Giovanni 20:11).

Era troppo legata al Signore. Voleva ad ogni costo rendere omaggio al corpo del suo Maestro, del quale aveva così bene conosciuto la potenza – era stata liberata da sette demoni! – l’amore e la grazia.

Il Signore Gesù ha liberato anche noi, che abbiamo creduto in Lui, dal principe dei demoni. Lo amiamo noi come Maria Maddalena?

Con le lacrime agli occhi, Maria Maddalena si china a guardare dentro il sepolcro, ed ecco che vede due angeli, vestiti di bianco seduti uno al capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù. Essi le dicono: Donna, perché piangi?” Ella risponde: “Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto”.

Ma il racconto prosegue: voltatasi indietro vede un uomo in piedi; ma non sa che è Gesù. Gesù le dice: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Ella pensando che fosse il giardiniere gli risponde: “Signore, se l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò.” A quel punto il Signore pronuncia il suo nome: “Maria!”

Gesù risuscitato la chiama per nome! Non solo, ma le confida un meraviglioso messaggio: “Va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”.

Quell’incontro tra il grande Dio Salvatore e una semplice donna ci deve far riflettere. Colui che Maria aveva visto inchiodato su una croce e poi deposto in un sepolcro era risuscitato. Aveva trionfato sulla morte e su satana, era pronto per risalire in cielo, ma il suo cuore non era mutato. Nel suo amore divino aveva dato la propria vita per lei e anche per tutti quelli che avrebbero creduto in Lui.

Il Signore Gesù, morto e risorto, Salvatore onnipotente, è ancora oggi l’unica via per conoscere la felicità eterna. Egli ti sta vicino. Parlagli con le tue parole; la sua risposta sarà immediata. Una pienezza di pace riempirà la tua anima per tutta l’eternità.

Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. (Giovanni 14:1-3)

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