E, senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato tra i gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria. (1 Timoteo 3:16)
La Bibbia dice: “Senza dubbio, grande è il mistero della pietà”. Quale è questo mistero? E’ tutto ciò che Dio ha rivelato affinché noi potessimo ritrovare una relazione con Lui. Esso incomincia con la venuta di Gesù sulla terra, quando “Dio è stato manifestato in carne”.
La venuta di Dio sulla terra, in Cristo, in un corpo d’uomo, è una cosa sorprendente e sembra difficile da capire. Eppure ci fa vedere che Dio ama gli uomini con un amore che supera la nostra comprensione, un amore che si abbassa dal cielo fino alla terra.
Quando Dio ha creato l’uomo, aveva una relazione stretta con lui, ma questa relazione è stata interrotta dal peccato. Per restaurarla, cosa doveva fare Dio? Far tuonare dal cielo la sua ira e folgorare i peccatori? No! Avrebbe distrutto l’umanità. Si è avvicinato a noi con dolcezza. Gesù Cristo ha voluto essere “il nostro prossimo”.
Come capire tutto questo? Pensiamo a quel re che sovente si recava nella casa dei poveri per conoscere i loro bisogni; per non impressionarli e per farsi capire indossava abiti semplici e usava parole semplici.
Così Dio, il nostro Creatore, infinitamente più grande di qualsiasi re, ha rivestito la nostra umanità. Già nell’antichità si era avvicinato all’uomo per mezzo dei profeti. Ma, che mistero! Nella sua infinita grazia è venuto tra di noi nelle vesti di uomo, ma senza peccato. Questo è il suo amore!
E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità. (Giovanni 1:14)



