Impossibile migliorarsi da sé

Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male. Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo interiore, ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. (Romani 7:19-25)

Qualcuno crede che il cristianesimo sia un insieme di regole che bisogna seguire per migliorare gli individui ed alzare il livello morale delle famiglie e della società in generale. Ascoltate l’insegnamento di Cristo e diventerete migliori, si sente dire.

Purtroppo l’uomo è, di per sé, incapace di mettere in pratica, nella quotidianità, questi insegnamenti, e tutti quelli che ci hanno provato sono giunti ad una scoraggiante conclusione: “Il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello lo faccio”. Doppiamo rinunciare a cercare di migliorarci con le nostre forze.

Quest’affermazione ti sembrerà esagerata e troppo pessimista, eppure è ciò che dichiara la Bibbia, e chi l’ascolta troverà il mezzo per essere liberato. La Parola di Dio afferma che tutti gli uomini, per natura, peccano,

Ora, se faccio ciò che non voglio, io riconosco che la legge è buona. Quindi non sono più io ad agire, ma è il peccato che abita in me. (Romani 7:16-17)

Questa natura peccatrice, Dio non la sopporta e non la migliora, ma la condanna come attesta l’apostolo Paolo.

Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito. (Romani 8:3-4)

Quando Gesù è venuto sulla terra come uomo per prendere il nostro posto sottoponendosi al giudizio divino sulla croce del Calvario, è stato trattato come la nostra natura di perdizione meritava; ma Lui ha trionfato sulla morte! Grazie alla sua morte e alla sua risurrezione, Cristo trasmette una nuova vita a tutti coloro che lo accettano nel cuore come personale Salvatore.

In questa nuova vita, con il soccorso dello Spirito Santo, possiamo compiere ciò che piace a Dio, e allo stesso tempo tenere nella morte quella natura malvagia che ci governava prima. Questa è la vittoria della fede!

Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo. (Efesini 2:10)

Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 6:11)

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