La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato pesa su di essa, cadrà e non si rialzerà più. (Isaia 24:20)
Un amico mi confidava: “Non mi piace viaggiare in aereo, preferisco rimanere sulla terraferma”.
La nostra terra è veramente tanto ferma? Molti fenomeni naturali, come mareggiate, eruzioni vulcaniche, terremoti, frane, possono mettere in dubbio quest’affermazione.
Ancora di più la Bibbia ci dice che la terra è destinata ad essere distrutta.
Ma essi dimenticano volontariamente che per mezzo della parola di Dio i cieli vennero all’esistenza molto tempo fa, e che la terra fu tratta dall’acqua e fu formata mediante l’acqua, a motivo di cui il mondo di allora, sommerso dall’acqua, perì, mentre i cieli e la terra attuali sono riservati dalla stessa parola per il fuoco, conservati per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi. (2 Pietro 3:5-7)
Dunque è la situazione morale degli uomini davanti a Dio che determinerà la fine del nostro pianeta.
Ma che ne è delle basi morali della nostra società? Possiamo appoggiare con fiducia su quanto oggi ci è proposto come vero? Tutte le verità conosciute dagli uomini sono verità “relative”; molte sono legate ad una certa epoca o ad una determinata civiltà, o possono essere vere in un paese e false altrove, o verificarsi oggi ed essere contraddette domani …
Invece, quando Gesù dice: : «Io sono la verità» (Giovanni 14:6), si tratta della verità “assoluta”: Lui è la verità ovunque e in ogni epoca. Per questo possiamo avere completa fiducia in quello che dice, sapendo che nessuna delle Sue parole sarà mai trovata in difetto.
Il vostro cuore non sia turbato – ha detto il Signore Gesù – credete in Dio e credete anche in me (Giovanni 14:1).
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Marco 13:31)



