Or io dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola oziosa che avranno detta. (Matteo 12:36)
Scopro, e non ne sono assolutamente contento, l’impronta di un piedino di bambino sulla pavimentazione di cemento appena gettata. I miei quattro bambini sono convocati.
Chiedo: “Chi ha camminato sul cemento nonostante la mia proibizione”? Nessuna risposta, ma la misura della piccola scarpa scopre, immediatamente, il colpevole, traccia incancellabile che ricorderà al bambino tutte le volte che passerà nel cortile, la sua disobbedienza.
Lo stesso avviene per alcuni dei nostri “passi sbagliati”, essi possono produrre sulla nostra coscienza e su quella di chi ci attornia, dei segni e delle impressioni durevoli, che non potranno, in certi casi, mai essere cancellati sulla terra. Ma sopra a tutte le cose, ricordiamoci che tutti i nostri pensieri, tutte le nostre parole, tutti i nostri atti, sono conosciuti da Dio.
Benché non possiamo, per nostra volontà, cancellare uno solo dei nostri peccati dal libro di Dio, Dio stesso li cancellerà per noi, se veniamo a Lui confessando la nostra colpevolezza e credendo ne suo Figliuolo morto per noi e risuscitato. Lo ha promesso.
Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati. (Isaia 43:25)



