Gli anziani e la loro efficenza

Ma tu parla di cose che siano conformi alla sana dottrina: gli uomini anziani siano sobri, dignitosi, padroni di sé, sani nella fede, nell’amore, nella pazienza. (Tito 2:1-2)

Dio si interessa tanto agli anziani quanto ai giovani, essi sono le sue creature dilette allo stesso titolo dei giovani. Semplicemente hanno un altro ruolo, un altro posto nella società voluta da Dio. Attualmente, in mezzo alla ricerca prioritaria dell’efficienza che noi viviamo, gli anziani si sentono purtroppo molto spesso inutili, se non di troppo.

Fai parte di costoro? Allora ascolta questa testimonianza realmente vissuta:

“Non penso che la mia vita sia inutile. Non posso andare che dal letto alla poltrona. Finché Dio mi lascia sulla terra, significa che pensa che qui è il mio posto. Per me, non ho altra preoccupazione che pregare ed amare. La vecchiaia è meravigliosa, perché ogni giorno mi avvicina a Dio.

La terza età è l’età del riposo, non dell’inerzia. Tutto si semplifica, ci si sbarazza di tante cose futili e si gusta la pace. A 95 anni ho ora compreso perché il Signore mi lascia così tanto tempo sulla terra; è perché ho ancora delle lezioni da imparare, in particolare la serenità. Ringrazio il Signore perché non fa come i datori di lavoro di questo mondo che mandano in pensione i loro vecchi servitori il cui rendimento è diminuito con l’età. Egli vuole impiegarmi fino al mio ultimo respiro.”

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