Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi. (Ebrei 1:1-2)
In questo mondo in cui si fanno udire tante voci discordanti e contradittorie, anche Dio parla. Le Sue parole le troviamo nella Bibbia, parola che significa “il Libro”, non soltanto un libro notevole, ma l’Unico, la Verità, la Parola di Dio. Poiché Lui è Dio e l’intelligenza umana non può elevarsi fino a Lui col ragionamento.
Dio non può essere conosciuto che nella misura in cui Egli si rivela all’uomo. La natura parla di un Creatore potente e saggio. La coscienza, che sa fare la differenza tra il bene e il male, parla di un Dio santo. Ma per conoscere il Dio Salvatore, il Dio che ama la sua creatore e vuole la sua felicità, occorre un altro linguaggio. E’ quello che usa la Bibbia.
Essa dunque non è una raccolta di precetti morali, né un manuale religioso riservato alle persone istruite o ad un clero. Se è vero che contiene dei capitoli più difficili di altri, ogni lettore, in buona fede, è capace di comprendere il messaggio essenziale. Si potrebbe concepire che Dio dica alla Sua creatura, con un linguaggio oscuro, ciò che vuole che essa sappia?
Perciò bisogna che ci applichiamo ancora di più alle cose udite, per timore di essere trascinati lontano da esse. (Ebrei 2:1)
La Bibbia è la rivelazione di Dio, il Salvatore dell’uomo. Fai l’esperienza: apri l’Evangelo. Vedrai com’è diretto il Suo linguaggio, impietoso per ciò che cerchiamo di nascondere, ma consolante non appena prendiamo posto davanti a Dio con umiltà.
Badate di non rifiutarvi d’ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli, quando rifiutarono d’ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa: «Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo». (Ebrei 12:25-26)




