Per questo anch’io mi esercito ad avere sempre una coscienza pura davanti a Dio e davanti agli uomini. (Atti 24:16)
Il pirata Gibbs di New York disse: “Quando ho rubato la prima nave, la mia coscienza non mi ha lasciato dormire, ma dopo aver issato la bandiera nera per anni, riuscivo a rubare navi, uccidere persone e dormire tranquillamente”.
Così è il peccato: il primo ci toglie il sonno, la tranquillità e ci amareggia, ma se non ci pentiamo e continuiamo a peccare, ci abitueremo ad esso e questo ci porterà sempre più lontano dal Signore.
L’alcolizzato comincia sempre con una piccola dose di alcool; chi ha il vizio del fumo inizia sempre da una sola sigaretta; il giocatore inizia sempre con una piccola partita a carte, e così via. L’inizio sembra insignificante, ma è la fine che è distruttiva.
Chi si abitua all’odio non sente mancanza di amore; chi cammina nell’incredulità non sviluppa la fede; chi si adatta all’oscurità è indifferente alla luce. Fare i primi passi verso il peccato è facile, ma è difficile incamminarsi nella direzione contraria.
Se vogliamo avere una coscienza tranquilla, se cerchiamo di avere giorni benedetti in qualsiasi circostanza, se sogniamo di incontrare la vera felicità, allora dobbiamo porre la nostra vita sull’altare di Dio che ci ha promesso vittoria attraverso Suo Figlio Gesù Cristo.
La tua coscienza è tranquilla?




