La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali. (Colossesi 3:16)
Far dimorare la Parola di Dio nella nostra mente e viverla è basilare. Infatti, non si tratta soltanto di aderire intellettualmente a un sistema di dottrine interessanti, ma di realizzarne la potenza. La Bibbia non è un farmaco da prendere all’occorrenza, essa è il pane quotidiano per l’anima, che la sazia e rende forte per vivere santamente, senza cercare ebbrezze altrove.
Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te. (Salmi 119:11)
Se le Scritture ispirate dimorano con abbondanza in noi sapremo sempre cosa rispondere alle minacce o alle seduzioni del peccato.
La Sua Parola, accolta del continuo e con umiltà, produce, oltre alla fede, una condotta ispirata al santo carattere di Cristo. La lode e il canto, inoltre, sono un’espressione della grazia divina se unite all’ubbidienza, non il mezzo per realizzare la vita spirituale.
La lettura della Parola di Dio, non le cose che vediamo e le situazioni materiali, deve essere la primaria origine del nostro pregare e della nostra lode. L’abbondanza del messaggio divino nelle nostre anime è il segreto per una vita sana, riflessiva e produttiva, guidata verso la gloria celeste. Non sostituiamola mai con alcun surrogato!




