Unità nelle differenze

Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione. (1 Pietro 3:8-9)

Cerchiamo di essere onesti: le relazioni sono difficili! Che si tratti di famiglia, lavoro o amicizia, esse richiedono sforzo e fatica. Lo stesso vale anche per la chiese: il corpo di Cristo è costituito da persone di diversa provenienza, personalità ed esperienza. Dobbiamo però riconoscere che ognuno può apportare un valore differente, ma ugualmente unico ed importante, a tutta la comunità.

Ecco perché più volte il Signore ci raccomanda di amarci gli uni gli altri, così che niente vada perso, ma tutto ben impiegato. In molti casi, sono proprio le nostre differenze a portare argomentazioni e divisioni, ma possiamo superarle con un’unica base comune, partendo tutti da un solo fondamento e volendo raggiungere tutti uno stesso obiettivo: Gesù Cristo.

In 1 Pietro 3, la Chiesa viene descritta come un corpo con una sola mente: quindi siamo tutti tenuti a mettere da parte i nostri pensieri e ragionamenti e ad assumere quelli di Cristo! Anche se non è facile possiamo riuscirci. Come? Immergendo mente, anima e corpo nella Parola di Dio: essa ci trasforma e cominciamo a crescere imparando a perdonare, ad amare, ad essere umili e misericordiosi verso gli altri, ma soprattutto ad essere come Cristo, finendo con l’essere uniti ai nostri fratelli e sorelle.

L’unità della chiesa inizia quando ogni persona si sottomette alla Parola di Dio, così se c’è tensione in una qualsiasi relazione con qualcuno, preghiamo il Signore affinché ci aiuti a comprendere e applicare la Sua Parola in modo da diventare un Suo strumento di amore, benedizione ed unità per tutti coloro che ci circondano.

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