Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. (1 Tessalonicesi 4:15-17)
La morte di un caro è sempre un evento molto spiacevole che porta tristezza e malinconia. La mancanza della persona amata crea un vuoto dentro il cuore, ma riempie la mente di ricordi che verranno custoditi gelosamente.
Il Signore, però, sa trasfromare questi momenti. Egli dona pace e serenità. Gesù, il grande Consolatore, ha promesso gioia nella vita eterna: non ci saranno più lacrime, dolori, affanni, ma solo felicità.
Il Suo amore non ci abbandona, soprattutto in momenti così tristi. La Sua presenza è forte, quasi si avverte il Suo caldo abbraccio che ci avvolge e la Sua voce che ancora una volta ci ricorda: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza” (Salmo 23:4).
Ho assistito alla morte di una giovanissima credente, di soli quindici anni, eppure, negli ultimi istanti della sua vita ha confortato i cuori di quelli che le erano vicini: “Vado ad incontrare il Signore” furono le sue ultime parole.
Quale grande speranza, quale grande Dio amiamo e serviamo!




