L’ultima porta

Perciò, ti farò come ho detto, o Israele. Poiché farò questo contro di te, preparati, Israele, a incontrare il tuo Dio! (Amos 4:12)

Tutti gli uomini si dirigono inesorabilmente verso “l’ultima porta”. Cosa ci sarà al di là di quella porta dipende dalla loro scelta personale: o vivranno per l’eternità con Dio, o saranno privati definitivamente della Sua presenza e della conoscenza del Suo amore.

“Dio è amore” (1 Giovanni 4:8) e per conoscere la profondità di quest’amore dobbiamo guardare alla croce dove Gesù, il Suo Figlio è stato inchiodato dagli uomini. Disprezzare o rifiutare la presenza di Dio significa privarsi eternamente di questo amore divino.

Dio s’interessa di te, come pure dei miliardi di esseri umani viventi sulla terra. La tua vita ha un senso che va ben oltre nascere, vivere e morire … La morte non è la fine di tutto. All’avvicinarsi di quel giorno, provi solo un vago senso d’angoscia? Quel futuro, vicino o lontano che sia, non ti spinge a porti delle domande? Tu hai un’anima, un’intelligenza che vuole avere delle risposte. Cerca Dio, e il perché della tua vita sulla terra diventerà chiaro.

Adesso Dio ti chiede di prepararti ad incontrarlo.

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Ciascuno è responsabile di ricevere questo dono di Dio e di farlo subito.

Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. (1 Giovanni 5:12)

Unito a Gesù Cristo per l’eternità, il credente varcherò con Lui questa “ultima porta”. Passaggio immediato, alla presenza di Dio che la fede già intravede.

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