Equilibrio e salute

Dalla pianta del piede fino alla testa non c’è nulla di sano in esso: non ci sono che ferite, contusioni, piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né lenite con olio. (Isaia 1:6)

Un medico cristiano fa un bilancio sulla salute della nostra società all’inizio di questo terzo millennio: “Malgrado la cifra colossale stanziata ogni anno per la sanità, si può dire che l’uomo della nostra epoca sia molto malato. Malato proprio di questa società, malato di attualità, malato a causa di un’alimentazione poco equilibrata, malato di sofferenza, di solitudine, malato di malattie … Ciascuno vive per se stesso e dimentica di far parte di una grande comunità che è l’umanità. Ma, cosa più grave, ognuno dimentica di essere una creatura di Dio. In questa vita trepidante, in cui non c’è tempo pensare e riflettere, si è persi in un ingranaggio senza fine.”

Questa diagnosi invita ciascuno di noi a porsi delle domande importanti: Chi sono? A cosa servo? Qual è lo scopo della mia vita?

Dio non ci ha creati per seguire la follia di questo mondo sconvolto, ma per vivere nella pace e nella pienezza di una vera relazione con Lui, il Creatore e per conoscerlo come Padre. In che modo stabilire questa relazione? Per mezzo della confessione a Dio dei nostri peccati e della fede in Gesù Cristo.

In che modo mantenerla? Per mezzo della ricerca continua della Sua volontà, rivelata nella Sua Parola, della sottomissione a questa volontà, e anche per mezzo della preghiera, che è il dialogo di un figlio con il Padre Celeste.

Fermati un momento, ascolta Colui che è pronto a darti la pace interiore e a orientare la tua vita in una nuova direzione.

Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni, vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10:37-38)

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