Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)
Dopo la mia conversione iniziai a parlare ai miei familiari di Gesù, specialmente a mia madre, ma lei non ne voleva propria sapere. Anche se andava a messa solo a Pasqua e a Natale era troppo legata alla chiesa cattolica, non poteva tradirla per un’altra religione.
Io le spiegai che era il suo rapporto con Dio che doveva cambiare e non una religione per un’altra. Ma lei diceva che non era una peccatrice, perché non rubava, non uccideva e nemmeno bestemmiava. Un giorno, che non potrò dimenticare, le disse che davanti a Dio poteva rappresentarsi come un prostituta, perché si rivolgeva ad altri dei, la offesi profondamente, ma era la verità.
Dopo alcuni anni ella si rese conto che davanti a Dio siamo tutti peccatori e così accettò Gesù nella sua vita. Ora è passata dalla morte alla vita eterna. Non solo io e mia madre, ma tutti siamo peccatori ed abbiamo bisogno del perdono di Dio per essere salvati.
Anche se non abbiamo commesso nessun reato grave, davanti a Dio siamo colpevoli, ma Lui stesso ha provveduto mandando Gesù a morire sulla croce per i peccati di coloro che credono.




