Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. (Filippesi 4:4)
E’ Paolo che parla ai nostri cuori e ci dice di essere allegri nel Signore. Possiamo pensare che Paolo, mentre scriveva stessa attraversando un periodo di pace e di tranquillità; che non avesse nessun problema; che abitasse in una bella casa con tutte le comodità che si possono desiderare; che fosse rispettato e riverito; che non fosse perseguitato per la sua fede e potesse parlare a tutti pubblicamente.
Niente di tutto questo. Paolo era in prigione, condannato a morte. Non aveva apparentemente nulla di cui stare allegro, niente di cui essere sereno: aveva tanti problemi ed era in pericolo di vita.
Se io mi fossi trovato nelle sue stesse condizioni sicuramente mi sarei disperato, sarei stato sconfortato e amareggiato per quello che mi accadeva e avrei chiesto a Dio: “Perché?”
Paolo no, anzi perdere la vita per Lui significava incontrare il suo Signore e Creatore. Paolo ha incoraggiato tutti noi ad essere allegri nel Signore, perché la sua e la nostra fiducia è che Dio non ci lascia e non ci abbandona. Dio è con noi in ogni momento della nostra vita e allora cosa ci può essere di meglio che non essere allegri nel Signore?




