Motivi per vivere nella gioia

Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto lo toglie via, e ogni tralcio che dà frutto lo pota affinché ne dia di più. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli. Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; dimorate nel mio amore. Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:1-11)

Durante la Sua vita sulla terra, Gesù ha incontrato molta opposizione e ha molto sofferto. Tuttavia, pochi giorni prima di essere crocifisso, spiegò a quelli che lo amavano in che modo avrebbero potuto vivere con Lui nella gioia.

  • Dio, il Padre, si sarebbe preso cura di loro come un vignaiolo si occupa della propria vigna. Il Suo desiderio è che noi cresciamo affinché portiamo del frutto.
  • Il Signore stava per portare definitivamente alla croce i loro e i nostri peccati per renderci”puri”.
  • I discepoli di Gesù dovevano prendere coscienza che senza di Lui non potevano “far nulla” che potesse piacere a Dio. Ma, affidandosi a Lui, avrebbero potuto compiere le buone opere preparate in anticipo da Dio stesso.
  • Potranno presentare le loro richieste a Dio ed essere sicuri di una risposta positiva per tutte le preghiere conformi alla Sua volontà.
  • Saranno amati da Dio e dal Signore per sempre, e dovranno cercare di avere il loro cuore pieno di quest’amore per viverlo nel quotidiano.
  • Avranno la possibilità di servire il Padre come il Figlio lo aveva servito, osservando tutte le parole che avevano udito da Lui.

Come i discepoli che poco dopo, nel giardino di Getsemani, si sono addormentati di tristezza forse anche noi che crediamo in Gesù non abbiamo saputo cogliere il Suo invito a vegliare, a vivere vicino a Lui e a rallegrarci in Lui. Prestiamo più attenzione a ciò che Dio di dice. Prendiamo coraggio e rallegriamoci sempre nel Signore.

Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. (Filippesi 4:4)

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