Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» (Giovanni 11:25-26)
La morte è un’intrusa per l’essere umano. Quando si avvicina siamo spaventati. Di fronte ad essa, possiamo mostrarci coraggiosi e indifferenti, ma interiormente ci si sente soli, senza forza. Nessuno riesce ad evitare la morte. “Il corpo torna alla polvere“, ma lo spirito dove va? La Bibbia dice: “lo spirito torni a Dio che l’ha dato” (Ecclesiaste 12:9).
A questo punto ci sono due sole alternative: o la vita eterna, se sulla terra si è ricevuto il perdono di Dio in Cristo, o il giudizio e la condanna eterne se lo si è rifiutato, perché si resta con il carico dei propri peccati.
Com’è importante avere delle certezza un’eternità felice, bisogna mettere la propria fiducia nel grande vincitore della morte: Gesù Cristo risorto e vivente. All’apostolo Giovanni ha detto: “Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades” (Apocalisse 1:17-18).
La fede in Gesù, nella sua opera di redenzione, ci lega a Lui per l’eternità.




