Il carceriere, chiesto un lume, balzò dentro e, tutto tremante, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che debbo fare per essere salvato?» (Atti 16:29-30)
Il carceriere di Filippi aveva visto che il canto dei prigionieri Paolo e Sila aveva scatenato un terremoto in quel posto. Le prigioni si erano aperte e le catene spezzate, stava per suicidarsi per la paura che i prigionieri fossero tutti scappati, ma invece non era scappato nessuno.
Si rese conto di trovarsi davanti a due persone che potevano dare una risposta ad una domanda del suo cuore: “come ottenere la salvezza dell’anima?”. La risposta fu chiara: “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia”. (Atti 16:31)
Quando la vita ci scuote con i suoi terremoti, allora cominciamo a porci le domande importanti e magari troviamo pure tante risposte, ma nessuna che dia certezze.
Ho cercato di soddisfare tutti i vuoti della mia anima con la politica, con l’istruzione scientifica, e anche con la religione, ma niente ha potuto darmi certezze e mi sono convinto che risposte sicure e definitive non esistono. Un giorno qualcuno mi ha detto che la verità in questo mondo non l’avrei mai potuta trovare con la mia intelligenza, l’avrei trovata incontrando una persona.
Ma chi era questa persona che osava attribuirsi una tale responsabilità? Ebbene questa persona esiste, io l’ho incontrata nella mia stanza in spirito e verità, e Lui ha soddisfatto tutte le mie domande. Vorrai sapere chi è questa persona. Gesù Cristo è questa persona!
E.M.




