Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. (Matteo 5:39-40)
Se la popolazione adulta del pianeta ammonta a circa cinque miliardi di individui, presumo che i fascicoli di cause civili e penali accatastati negli archivi dei tribunali di mezzo mondo, possono essere un numero indicibile.
Per natura, l’uomo litiga, disputa e contende a causa della sua avidità e della sua brama di possesso.
Ci è difficile quantizzare le liti e le contese, tra familiari e consanguinei, che finiscono nelle aule dei tribunali. I motivi per i quali ci rimettiamo alla sentenza di un giudice sono tanti e vari. Quanto più serene e tranquille sarebbero le vite delle persone se imparassero a passar sopra le offese e a “lasciare anche il mantello a chi chiede loro la tunica”.
Le parole di Gesù ci rivelano che la felicità e più vicina di quanto si possa immaginare.
Purtroppo, essa è nascosta dietro una sottilissima nube chiamata “orgoglio”. Riesci ad immaginare che posto meraviglioso sarebbe il mondo se la smettessimo di rimanere avvinghiati ed aggrappati ai “beni” materiali?
Ma questi “beni”, fanno davvero “bene”?
M.A.




